Il Punto dai Mercati del 22.12.2008
di Marco Luraschi
1) - "L'economia italiana nella crisi globale" Confindustria
Analisi della situazione economica globale e italiana, motivi di speranza per la ripresa dell’economia e legami con il mondo del real estate. Il peso del settore immobiliare in Italia nel Pil e le potenzialità di sviluppo del settore in linea con la ripresa economica.
2) - Grosvenor: analisi comparata tra Francia, Spagna, Italia e Belgio Grosvenor Continental
In questi ultimi anni gli investimenti nel settore commerciale hanno conquistato una grande popolarità in relazione a un rapporto rendimento-rischio fra i più elevati a lungo termine, che spiega la minore volatilità dei rendimenti di questo tipo di investimenti rispetto ad altre classi di investimenti immobiliari. Meno soggetto ai cicli economici, agli aumenti e ai ribassi, il settore retail viene spesso percepito come un “investimento di tipo difensivo”. Tuttavia, rispetto ai fattori negativi esterni delle turbolenze finanziarie nella sfera reale, questo tipo di investimenti non saranno risparmiati dal rovesciamento del mercato immobiliare nel suo insieme. Se per un certo periodo c’è chi ha creduto al canto delle sirene, il disincanto sarà brusco, perché la mutazione strutturale del panorama degli immobili commerciali e l’aumento dell’offerta in questi ultimi dieci anni, hanno intaccato una determinante “fondamentale” del prezzo. Nel corso di questi ultimi anni, l’effetto ricchezza delle famiglie è stato alimentato sistematicamente dall’aumento dei prezzi degli alloggi, dalla buona salute del mercato azionario e da un costo del credito relativamente contenuto , che hanno sostenuto le vendite al dettaglio e trascinato al rialzo il potenziale dei valori locativi. Sulla scia del ribaltamento del mercato residenziale, del crollo dei mercati azionari europei con un –45% in media dall’estate 2007 e dell’aumento del costo del credito, i consumi delle famiglie hanno notevolmente rallentato e si sono contratti, determinando a volte un crollo del fatturato delle catene commerciali. Sui mercati molto reattivi di Gran Bretagna e Spagna, alcune catene non hanno retto allo choc, soprattutto nei centri commerciali. Le catene commerciali hanno visto crollare il proprio fatturato mentre il tasso di sforzo diventava insostenibile.
3) – Volume investimenti immobiliari 2008 JLLS
Il volume totale degli investimenti immobiliari in Europa nel 2008 si attesterà su una cifra che oscilla tra i 105 ed i 110 miliardi di €, secondo le ultime stime del Dipartimento Ricerca di Jones Lang LaSalle, dato che segna un ribasso di circa il 55% rispetto al
volume registrato nel 2007. Stime del -30% nel quarto trimestre rispetto al terzo trimestre. (...)Tony Horrel, resp. Capital Markets JLLS. Ed infine: “Dovendo le banche rimettere in sesto i propri bilanci, ci aspettiamo che nel 2009 si manifesteranno nel mercato alcune importanti opportunità d’investimento. Come risultato del crollo del capital value i mercati stanno attraversando una fase di transizione verso una condizione di maggiore equità, generando così ottime opportunità d’acquisto nel corso del 2009. La possibilità reale di acquisire prodotto di qualità ad un prezzo ragionevolmente accettabile sta già agendo da catalizzatore in alcuni mercati”.
4) Il mercato immobiliare e l'economia dell'Olanda - Nomisma
Altro elemento da non sottovalutare è il continuo incremento demografico che sostiene so-
prattutto, ma non solo, il segmento residenziale. Quest’ultimo è particolarmente svilup-
pato in città universitarie come Amsterdam e Delft dove gli studenti alimentano il mercato
locativo. A sostegno dello sviluppo delle periferie si consideri l’efficienza dei trasporti urbani olandesi e della rete stradale. Il mercato direzionale appare oramai rivolto ad una fase di consolidamento. I valori immobiliari non annotano ulteriori incrementi, segno di un equilibrio raggiunto. Ciò che si avverte è la mancanza di spazi di alta qualità verso i quali è prevalentemente orientata la domanda. Il mercato retail si colloca oggi in una fase di riflessione e di stabilità. Nonostante i prezzi ed i canoni siano al di sotto della media europea, essi non registrano nel corso del 2008 tassi di variazione positivi, segno che il mercato è maturo nonostante i centri commerciali siano stati introdotti più tardi che altrove.
Forte della posizione strategica nel cuore dell’Europa, il segmento industriale e della logi-
stica è stato uno dei settori trainanti del mercato immobiliare. A partire dal 2007, esso ri-
sulta, tuttavia, caratterizzato da andamenti altalenanti che definiscono oggi una fase di
riflessione e di stasi che determina, altresì, una maggior cautela da parte degli investitori.